SENEGAL - Dakar

Alla scoperta dell'Africa Occidentale

  • Festival ed Eventi
  • Itinerario Combinato , Tour di gruppo (voli esclusi) , Viaggi Culturali , Viaggi esperenziali
  • 10 giorni / 9 notti
  • Volo di Linea
  • Come da Programma

Seguendo un percorso tra terra e acqua, ci sposteremo attraverso una spettacolare varietà di paesaggi naturali: savana, foreste, estuari, e paludi di mangrovie. La nostra direzione sarà principalmente da nord a sud, come quella degli uccelli migratori che provenienti dai paesi freddi vengono, da millenni, a svernare in queste terre soleggiate.
In Senegal il Parco di Djoudj è considerato il principale santuario degli uccelli migratori; anche la Gambia è un’importante destinazione per gli uccelli migratori.
Scopriremo siti storici quali l’isola di Gorè che fu il punto di raccolta degli schiavi destinati al Nuovo Mondo; Saint Louis, la prima capitale dell’Africa Occidentale Francese, Dakar, l’attuale capitale del Senegal e centro intellettuale africano fin dai tempi antecedenti l’indipendenza. 
Nella savana del nord saremo invitati all’accampamento di pastori nomadi e faremo la conoscenza della più grande confraternita africana che pratica un Islam assolutamente pacifico, rifiutando qualsiasi forma di fondamentalismo e violenza. A sud verremo introdotti alle religioni tradizionali animiste; faremo conoscenza di Re tribali e potremo assistere alle spettacolari danze delle maschere.
In Casamance, regione animista, saremo testimoni della celebrazione delle maschere Diola che rappresentano l’incarnazione degli Spiriti. L‘uscita delle maschere è sempre un evento speciale che coinvolge la partecipazione di tutto il villaggio in un intenso mix di magia, musica e danze. Ci concentreremo anche sull’arte e la musica contemporanea: la metropoli di Dakar è da sempre la capitale culturale dell’Africa Occidentale e attira schiere di pittori, scultori e artisti provenienti dall’intero continente.

Dettagli

Giorno 1: Dakar
Arrivo a Dakar e trasferimento all’hotel.

Giorno 2: Dakar, metropoli dell’arte contemporanea & Gorée. Da Dakar a Gorée (trasferimento in traghetto)

Dakar, vivace e grande metropoli africana è il centro intellettuale, culturale ed artistico già dai tempi dell’indipendenza.
Visiteremo il Musée des Civilisations Noires, inaugurato nel dicembre 2018, è la realizzazione della visione di Léopold Sédar Senghor (primo
presidente indipendente del Senegal, poeta). Il museo rappresenta uno sguardo sulla “négritude” e la sua diaspora nel mondo intero.
Vedremo anche la Cathédrale Notre Dame des Victoires & Place de Souvenirs. Il progetto di costruzione della cattedrale di Dakar fu avviato nel 1910 per rendere omaggio ai combattenti africani. La Cattedrale è stata costruita in stile neo-sudanese, uno stile ispirato all’architettura delle moschee del Sahara e del Sub-Sahara, utilizzando un impasto di argilla, sabbia e paglia essiccata.

Arrivo al porto di Dakar per salire su un traghetto e trascorrere una notte a Gorée.
L’isola, di fronte a Dakar, fu punto di raccolta degli schiavi destinati alle Americhe. Di quell’epoca buia conserva ancora numerose vestigia. Oggi Gorée ha assunto una nuova dimensione: grazie al suo clima sempre rinfrescato dalla brezza marina, alla ben conservata architettura dell’epoca, ai numerosi e simpatici ristorantini e boutique, Gorée ha saputo trasformarsi in apprezzata meta turistica.
Nel tardo pomeriggio e la sera, sperimenteremo la vera atmosfera di questa isola speciale.

Giorno 3: Lac Retba e villaggi di pescatori. Da Gorée a Lac Retba (in traghetto e auto 170km, tempo di trasferimento 6h)
Svegliarsi a Gorée prima dell’arrivo della folla e poter passeggiare indisturbati tra i vicoli di questo insediamento storico, è un piacere davvero unico. Ferry per Dakar e proseguimento su strada per il Lago Rosa, noto anche come Lac Retba, un lago salato poco profondo e circondato da dune.
Chilometri di emozionante guida sulla spiaggia in 4×4 (a seconda delle maree) ci porteranno a scoprire il più grande villaggio di pescatori del Senegal.
Più di 4500 piroghe di legno dipinte arrivano a riva con il pescato del giorno… Sulla spiaggia i pescatori vendono alle donne del mercato locale, poi incontriamo gli artigiani che intagliano le grandi piroghe, i pittori che le decorano con colori vivaci…

Giorno 4: Saint Louis. Da Lago Retba a Saint Louis (100km, tempo di trasferimento 2h)
Saint Louis, una cittadina che per la sua storia, le sue atmosfere coloniali e per la sua vivacità merita un’attenzione particolare. Fu la capitale dell’Africa Occidentale Francese e divenne lo scalo principale dell’Aeropostale; in questa cittadina era di casa Saint Exupéry pioniere dell’aviazione e grande scrittore (Il Piccolo Principe).
Il modo migliore per scoprire la città, le sue viuzze coloniali, i quartieri dei pescatori è il calesse, mezzo di trasporto in voga presso la popolazione. È proprio quello che faremo per apprezzare l’atmosfera unica di questa affascinante cittadina. Pernottamento presso lo storico hotel, totalmente restaurato, dove pernottavano i piloti dell’Aeropostale (compreso Saint Exupery).

Giorno 5: Il santuario degli uccelli & tribù nomadi. Da Saint Louis al deserto del Ferlo (250 km – tempo di trasferimento 5 h)
Partenza mattutina per dirigerci verso nord e scoprire un isolato ecosistema umido: il Parco di Djoudj “oasi naturale” composto da centinaia di chilometri parzialmente inondati e abitato da oltre un milione di uccelli sia stanziali sia migratori che qui nidificano. Questo “paradiso umido” ai confini del deserto ha una grande concentrazione di pellicani. Il Santuario nazionale degli uccelli di Djoudj ospita circa 400 specie di uccelli, i più numerosi oltre ai pellicani sono i fenicotteri. Il parco è stato inserito tra i Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

In base alla piovosità ed all’agibilità delle piste, la visita di Djoudj sarà forse sostituita dall’escursione alla Langue de Barbarie. una sottile penisola sabbiosa, adiacente all’Oceano Atlantico. La penisola separa l’oceano dall’ultima parte del fiume Senegal. Il Parco Nazionale della Langue de Barbarie ospita un’abbondante varietà di specie di uccelli e tre specie di tartarughe, tra cui la tartaruga marina in pericolo di estinzione.
Nel pomeriggio proseguiremo verso il deserto del Ferlo alla ricerca delle steppe dove nomadizzano le grandi mandrie di zebù dei nomadi Peul. I Peul sono i più grandi allevatori dell’Africa Occidentale e la principale etnia delle savane, dal Senegal al Chad. Eredi di una storia millenaria ancora poco conosciuta, si dividono in numerose tribù sia nomadi sia sedentarie. Possiedono una grande diversità di tradizioni ma si riconoscono tutti nel comune culto della bellezza, che peraltro ben si addice ai loro fini lineamenti nilotici. Una guida locale ci accompagnerà a visitare alcuni villaggi nei dintorni e potremmo assistere al ritorno degli armenti. Se lo vorremo, potremo partecipare alla mungitura.

Giorno 6: La Confraternita Tuba. Da Ferlo a Kaolak (240 km – tempo di trasferimento 5 h)
A Touba scopriremo il grande senso di ospitalità che caratterizza le confraternite africane. Gli abitanti seguono il movimento dei Muridi e la città sacra è quasi uno “stato nello stato” governata da un califfo. Il fondatore fu un Sufi di nome Amhadou Bàmba Mbake.
Amhadou Bàmba fondò Touba nel 1887. Il luogo sacro rimase un piccolo posto isolato nella natura fino alla sua morte e alla sua sepoltura nel sito della Grande Moschea, 40 anni dopo. La Grande Moschea è stata finalmente completata nel 1963 e dalla sua inaugurazione la città è cresciuta rapidamente: da meno di 5.000 abitanti nel 1964, la popolazione è cresciuta fino a raggiungere 529.000 abitanti nel 2007.

I Mouridi hanno un grande impatto sociale ed economico in Senegal: grazie alla loro visione pacifica (e africana) dell’Islam, il Muridismo, con le altre confraternite che seguono il culto dei Marabout, è diventato il bastione che protegge il Senegal dall’Islam radicale.
Durante il Grand Magal, il pellegrinaggio annuale, la città è visitata da quattro milioni di pellegrini.
I Mourides accolgono con favore qualsiasi interesse per le loro tradizioni. Tuttavia, poiché Tuba è una città sacra, tutti i visitatori devono accettare le regole tradizionali. Pertanto, dobbiamo applicare un codice di abbigliamento rispettoso: non fumare, non bere alcolici e non ascoltare musica durante la visita. Se seguiamo queste regole, saremo i benvenuti. Un Baye Fall, membro di un colorato ramo del Muridismo, ci accompagnerà durante la visita.

Giorno 7: Megaliti. Da Kaolak a Banjul (240km, tempo di trasferimento 6 h)
Partenza mattutina. Lasceremo la strada principale per scoprire il sito megalitico unico di Sine Ngayene, che fa parte dei cerchi di pietra che si trovano in Gambia e nel Senegal centrale.
Secondo l’UNESCO, i monoliti del Senegal sono la più grande concentrazione di cerchi di pietra del mondo. Questi siti rappresentano una straordinaria concentrazione di oltre 1.100 tumuli in pietra e affini, distribuiti su un territorio di 100 km di larghezza e 350 km di lunghezza, sulla riva nord del fiume Gambia.
Dopo il disbrigo delle formalità al confine con il Gambia, ci dirigeremo verso Banjul.

Giorno 8: Uccelli & maschere sacre. Da Banjul a Ziguinchor (160km – tempo di trasferimento 4h)
Il Gambia è rinomato come destinazione per il birdwatching. Con una guida ornitologica scopriremo diverse specie di uccelli nel loro habitat.
Trasferimento al confine meridionale con la regione della Casamance del Senegal.
Lasceremo la strada principale per raggiungere un villaggio isolato. Pranzo preparato da una famiglia locale per gustare la gastronomia senegalese e dare un contributo all’economia della comunità locale.
Nel pomeriggio le maschere lasciano la foresta sacra per ballare per una folla locale entusiasta. Le maschere fanno parte della cultura animista dei Diola.
Le persone temono e rispettano le maschere; le considerano spiriti che svolgono un ruolo importante nella risoluzione dei conflitti tra gli abitanti del villaggio. Arrivo in serata al nostro confortevole hotel sulle rive del fiume Casamance che sarà la nostra base per due notti.

Giorno 9: I Re sacri. Ziguinchor- Cap Skirring – Saly (150km approssimativi – tempo di trasferimento 4h)
Oggi visiteremo le bellissime case fortificate d’argilla dei Diola, che riflettono il concetto di difesa tipico delle società tribali, egualitarie ed acefale. Ne deriva che le case a impluvio, con una grande apertura nel centro del tetto, sono vere costruzioni fortificate.
L’armonia delle forme e la fusione dei materiali tradizionali (legno e argilla) ne fanno un bell’esempio di architettura culturale africana. Ci riceverà il re del Regno Diola. Sua Maestà appartiene alla categoria più tradizionale dei re africani. Oltre ad essere capo politico della comunità, ne è anche il leader magico-religioso, il “grande sacerdote” che unisce poteri politici a poteri spirituali. In serata ritorno a Ziguinchor.
Raggiungeremo l’aeroporto di Cap Skirring per imbarcarci su uno spettacolare volo per Dakar sorvolando gli estuari dei fiumi e la costa atlantica.

Giorno 10: Ritorno a Dakar.
Assistenza per gli ultimi acquisti. In serata trasferimento in aeroporto per il volo di partenza.
Facoltativo: Visita della Riserva di Bandia (4 ore). Safari alla riserva di Bandia dove si possono incontrare tutti i grandi mammiferi dell’Africa in 3.500 ettari di natura grandiosa: enormi baobab, cespugli spinosi, liane.

Date e prezzi
Prezzo
07/02/26 / 16/02/26
Quota per persona in camera doppia con trattamento come da programma per 9 notti base 2/3 partecipanti
£ 3302.82
07/02/26 / 16/02/26
Quota per persona in camera doppia con trattamento come da programma per 9 notti base 4/5 partecipanti
£ 2310.16
07/02/26 / 16/02/26
Quota per persona in camera doppia con trattamento come da programma per 9 notti base 6 partecipanti
£ 2020.84
28/03/26 / 06/04/26
Quota per persona in camera doppia con trattamento come da programma per 9 notti base 2/3 partecipanti
£ 3302.82
28/03/26 / 06/04/26
Quota per persona in camera doppia con trattamento come da programma per 9 notti base 4/5 partecipanti
£ 2310.16
28/03/26 / 06/04/26
Quota per persona in camera doppia con trattamento come da programma per 9 notti base 6 partecipanti
£ 2020.84
25/04/26 / 04/05/26
Quota per persona in camera doppia con trattamento come da programma per 9 notti base 2/3 partecipanti
£ 3302.82
25/04/26 / 04/05/26
Quota per persona in camera doppia con trattamento come da programma per 9 notti base 4/5 partecipanti
£ 2310.16
25/04/26 / 04/05/26
Quota per persona in camera doppia con trattamento come da programma per 9 notti base 6 partecipanti
£ 2020.84
31/10/26 / 09/11/26
Quota per persona in camera doppia con trattamento come da programma per 9 notti base 2/3 partecipanti
£ 3302.82

Supplementi

dal 07/02/26 al 26/12/26
Supplemento camera singola
£ 248.6
Incluso/Escluso

I prezzi si intendono a persona in camera doppia a partire da 2 partecipanti. Voli su richiesta.
I prezzi potrebbero variare in caso di aumento dei costi dei servizi, indipendenti dalla volontà dell’organizzatore.


La quota include
- Assistenza all’aeroporto di Dakar per l’arrivo e alla partenza.
- Mezzi di trasporto: su strade e piste minibus o 4×4 , volo Cap Skirring – Dakar
- Guida locale (parlante: Inglese, Francese, Italiano e Spagnolo, secondo disponibilità)
- Tour e visite come da programma
- Sistemazione in camere/bungalow/campi tendati come menzionato
- Tutti i pasti come menzionato, dalla colazione del giorno 2 alla prima colazione del giorno 10
- Acqua minerale in bus/auto/barca durante le visite, 1 bottiglia al giorno
- Entrate nei musei, parchi, aree protette, festival ed eventi vari come da programma
- Cassetta di pronto intervento
- Tasse

La quota non include
- Voli internazionali per Dakar
- Visti
- Pasti e/o escursioni turistiche diverse da quanto specificato nel programma
- Acqua minerale e tutte le bevande nei ristoranti e negli hotel
- Facchinaggio
- Spese personali per foto e video
- Assicurazione (obbligatoria)
- Mance per autisti, guide, cuochi e staff hotel
- Qualsiasi spesa di natura personale quali telefonate, lavanderia etc.
- Spese di consegna bagagli persi
- Tutto ciò non menzionato ne "la quota include"

Appunti di Viaggio

INFORMAZIONI SUL PAESE
Passaporto obbligatorio: deve essere in corso di validità con un residuo di almeno 6 mesi prima della scadenza e avere almeno una pagina libera.

A seconda della nazionalità del viaggiatore, l’ingresso in Senegal
– non richiede un visto, per gli Stati Uniti e l’UE e per alcune altre nazionalità
- oppure richiede un doppio visto d’ingresso da ottenere all’arrivo in aeroporto
- oppure richiede un doppio visto d’ingresso da ottenere prima della partenza.

Si consiglia di contattarci per verificare quali sono le condizioni di ingresso in Senegal per la propria nazionalità.
Nel caso in cui sia richiesto il visto, è necessario un visto di ingresso multiplo.

Gambia: per la maggior parte delle nazionalità non è necessario o è disponibile alla frontiera. Per quanto riguarda il passaggio di frontiera del Gambia: se si viaggia con medicinali, questi devono essere accompagnati da fcertificazione medica tradotta in inglese.


Vaccini 
Febbre gialla: obbligatoria.
Colera: al momento della compilazione di questa nota non è richiesta, è comunque preferibile verificare prima della partenza.
Trattamento antimalarico: assolutamente consigliato.

PASTI: pranzo presso ristoranti locali (menu turistici) o picnic; cena presso ristoranti degli hotel (menù turistici)

BAGAGLI: In conseguenza dell’itinerario si raccomanda che il peso massimo dei bagagli non superi 20 kg a persona

ASSICURAZIONE: obbligatoria per assistenza medica ed eventuale rimpatrio.

MEZZI DI TRASPORTO: Minibus

PERNOTTAMENTI: Gli hotel sono stati scelti accuratamente. Tenendo in considerazione la scarsa disponibilità di camere e i casi di forza maggiore, gli organizzatori si riservano la possibilità di sostituirli con altre sistemazioni alberghiere, il più possibile equivalenti. In alcuni hotels la poca disponibilità di camere non garantisce sempre la possibilità di usufruire di camere singole.


Conoscere il Senegal
Il profilo geografico del Senegal evoca la testa di un uomo con lo sguardo verso l'Oceano Atlantico, sulla fronte si trova Saint Louis, la prima base coloniale francese nel lontano 1695; sulla punta del naso, Dakar, la capitale, una delle città più grandi e importanti d'Africa posta all'estremità più occidentale del continente, il Capo Verde; sulle labbra si trova Banjul, capitale di un altro stato: il Gambia, che si estende lungo le rive del fiume omonimo e che si incunea nel Senegal formandone... la bocca; sul mento infine la regione più bella, la Casamance. Come quasi tutte le nazioni africane anche il Senegal, nei suoi confini attuali, è stato formato arbitrariamente dai colonizzatori europei. Ma questa giovane nazione è in realtà il prodotto di vecchie civiltà, religioni, tradizioni e culture diverse che sta cercando una propria identità senza rinnegare il passato. E ci sta riuscendo.


Il Senegal, paese generoso ed accogliente, meta sicura che si apre al visitatore in tutte le sue sfaccettature, tra ritmi, colori e sapori di città vivaci in pieno fermento, antichi retaggi coloniali e villaggi rurali dalle atmosfere rilassate, immersi negli scenari semidesertici del nord o in verdi terre rigogliose nel sud. Ovunque la teranga, la proverbiale ospitalità che rende il popolo senegalese fiero, unito ed estremamente rispettoso.


Una meta facilmente accessibile, in gradevole equilibrio tra un mondo islamico wolof, pacifico e tollerante, ed antiche tradizioni animiste rurali, il Senegal stupirà per la sua ricchezza ambientale e culturale.


Paese in gran parte desertico e brullo, si potrebbe invece paradossalmente descrivere attraverso la vivacità dei suoi colori. L’ocra della terra del nord e l’oro delle dune costiere che contrasta con i colori pastello delle storiche cittadine coloniali di St. Louis e dell’Ile de Gorée o con il rosa salino del Lago Retba. Il verde smeraldo delle mangrovie, delle risaie e delle foreste di manghi ed anacardi della Casamance, che contrasta con l’azzurro del mare e l’argento dei canali fluviali. Il rosso della terra argillosa e delle falesie delle regioni più profonde che contrasta con il grigio dei monumentali alberi di baobab e con il giallo dei tetti di paglia delle abitazioni tradizionali. Ovunque un tripudio di colori accesi, nei mercati, nel mosaico di stoffe tradizionali, nel caos della vivacità di Dakar, tra “cars rapides”, carretti e piroghe di legno verniciato, fantasiosamente personalizzati con disegni geometrici e slogan religiosi. Le sfumature cromatiche del piumaggio di una miriade di uccelli migratori che popolano il Parco ornitologico di Djoudj e i bolong del Siné-Saloum. Perfino la musica mbalax, le cerimonie iniziatiche dei Bedik e dei Bassari, la spiritualità musulmana dei Mouridi di Touba o lo stesso sentimento della teranga, si potrebbero descrivere con tutte le gradazioni dell’arcobaleno. Colorati sono anche l’allegria e i sorrisi del Senegal che conquistano ed ammaliano, facendoci sentire a casa, ovunque ci si recherà.


Clima
Il periodo migliore per viaggiare in Senegal è da ottobre a marzo, quando le temperature sono leggermente più fresche e l’umidità è minore. Ciò nonostante il caldo può essere intenso nelle aree interne ma le notti sono piacevoli.
Il clima del Senegal è saheliano, caratterizzato da una stagione secca, da metà ottobre a maggio, ed una piovosa estiva da giugno a settembre. Tra novembre e marzo le regioni desertiche possono essere sorprendentemente fresche di notte. Un caso a parte è la capitale Dakar, il cui clima temperato regala tempo stabile da novembre a maggio. La zona che riceve più precipitazioni è quella meridionale della Casamance.


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