SENEGAL - Dakar

Il ritmo pulsante dell'Africa nera

  • Volo + Tour , Tour di gruppo
  • 10 giorni / 9 notti
  • Volo di Linea
  • Pensione completa

Dalla caotica capitale Dakar ai villaggi della costa e dell’interno dove la vita scorre con la cadenza delle stagioni e dove sarà possibile incontrare e scoprire le varie etnie presenti; dall’estuario del fiume Senegal a nord a quello del Sine Saloum a sud, zone di sosta per gli uccelli migratori europei e luogo di osservazione preferito dagli ornitologi o dai più semplici amanti del birdwatching; dall'isola di conchiglie alla sabbia dorata di Saly. Itinerario consigliato a chi visita il Senegal per la prima volta.
Il Senegal, paese generoso ed accogliente, meta sicura che si apre al visitatore in tutte le sue sfaccettature, tra ritmi, colori e sapori di città vivaci in pieno fermento, antichi retaggi coloniali e villaggi rurali dalle atmosfere rilassate, immersi negli scenari semidesertici del nord o in verdi terre rigogliose nel sud. Ovunque la teranga, la proverbiale ospitalità che rende il popolo senegalese fiero, unito ed estremamente rispettoso. Una meta facilmente accessibile, in gradevole equilibrio tra un mondo islamico wolof, pacifico e tollerante, ed antiche tradizioni animiste rurali, il Senegal stupirà per la sua ricchezza ambientale e culturale.

Dettagli

Giorno 1: Italia / Dakar (55 km)
Partenza dall'Italia per Dakar. Arrivo all' Aeroporto Internazionale Blaise Diagne, accoglienza con personale del nostro corrispondente e trasferimento in città (ca.55 km). Sistemazione nella camera riservata in hotel. In prima serata trasferimento in un ristorante del centro per la cena, rientro in hotel per il pernottamento. (Per arrivi in tarda serata la cena non sarà inclusa).
Dakar è la capitale e la città più grande del Senegal ed è spesso considerata il centro culturale e commerciale dell'Africa occidentale francofona. L'area metropolitana ospita circa 2,4 milioni di abitanti e si trova all'estremità della penisola di Cap Verte, che segna il punto più occidentale della terraferma africana. Dakar è una città di estremi, dove i conducenti di carri trainati da cavalli sbuffano su autostrade frastagliate e SUV scintillanti strisciano attraverso minuscole strade sabbiose; dove signore eleganti scavano tacchi scarni in passerelle polverose e uomini d'affari in giacca e cravatta si inginocchiano per pregare in mezzo alla strada.
Si consiglia visitare l’Ile de G’Nor, Il Museo Theodore, il Faro di Mameles, la Medina, il Centro d’Arte e la Piazza dell’Indipendenza. Si raccomanda una visita ai diversi mercati locali.
Sistemazione presso Hotel Al Afifa 3 stelle o similare in mezza pensione.

Giorno 2: Dakar / Isola di Gorée
Dopo la prima colazione incontro con la guida e partenza per la visita di Dakar, città piena di contrasti. Si parte dal moderno centro sviluppato attorno alla Piazza dell'Indipendenza per arrivare al Palazzo presidenziale con la Guardia Rossa. Sosta alla grande Moschea e alla Cattedrale prima di arrivare a Fann, distretto residenziale, vetrina della nuova architettura Africana. Si avrà anche la possibilità di passeggiare attraverso la pittoresca Medina piena di vita. Sosta al Monumento della Rinascita Africana. Dopo il pranzo si raggiungerà il porto di Dakar per raggiungere in traghetto l'isola di Gorée (ca. 20 minuti di traversata). Visista dell'isola, patrimonio culturale dell'umanità, con la Casa degli Schiavi, la Chiesa San Carlo Borromeo (una delle prime chiese sulla costa Occidentale dell’Africa), il Forte col Memoriale ai Martiri ed il Museo storico. Sistemazione in una delle semplici residenze sparse sull'isola, cena e pernottamento.
L'isola di Gorée si trova al largo della costa del Senegal, di fronte a Dakar. Dal XV al XIX secolo è stato il più grande centro di commercio di schiavi sulla costa africana. Governata in successione da portoghesi, olandesi, inglesi e francesi, la sua architettura è caratterizzata dal contrasto tra i cupi quartieri degli schiavi e le eleganti case dei mercanti di schiavi. Oggi continua a servire come promemoria dello sfruttamento umano e come santuario per la riconciliazione. Dal 1978 forma parte del Patrimonio dell’UNESCO.

Giorno 3: Isola di Gorée / Lago di Retba / Saint Louis (280 km)
Di buon mattino si rientra a Dakar con il traghetto per proseguendo il viaggio verso il Lago di Retba, una volta chiamato lago Rosa per il tipico colore che ora non ha più. All'arrivo si effettuerà un giro in truck per un’escursione tra le dune di sabbia e sale percorrendo le orme della famosa Parigi/Dakar che fino al 2007 prevedeva proprio come tappa finale l’arrivo sul lago. Pranzo in ristorante. Proseguendo l’itinerario lungo la panoramica strada costiera si arriva nel villaggio di Kayar per assistere allo spettacolo di colori e suoni all’arrivo dei pescatori. Proseguimento per l’animata cittadina di Saint Louis, cena e pernottamento presso l’hotel La Residence 3 stelle o similare. Ca. 5 ore di percorso su strada.
Il lago di Retba si trova a meno di un'ora dalla capitale del Senegal. Una volta era rinomato per il suo forte contenuto di salinità, paragonabile a quello del Mar Morto, e per il suo caratteristico colore rosa, causato dal batterio Dunaliella salina, attratto dal contenuto di sale del lago. Il batterio produceva un pigmento rosso per assorbire la luce solare, conferendo così al lago un colore rosa. Le forti variazioni climatiche degli ultimi anni e abbondanti piogge hanno diminuito la salinità del lago e di conseguenza la presenza del batterio. Il lago resta comunque un piacevole posto dove effettuare un'escursione in fuoristrada attraversando le dune di sabbia percorrendo le orme della famosa Parigi/Dakar che fino al 2007 prevedeva proprio come tappa finale l’arrivo sul Lago.

Giorno 4: Saint Louis / Djoudj / Saint Louis (120 km)
Prima colazione e partenza per una escursione in barca sul fiume Senegal per visitare il parco di Djoudj, terzo parco ornitologico al mondo (aperto da metà ottobre a metà maggio - durante i mesi di chiusura la visita verrà sostituita con il parco nazionale della Langue de Barbarie dove si trova una ricca avifauna). Si potranno ammirare tra le altre specie: fenicotteri, pellicani, aquile pescatrici, tarabusi, aironi, cicogne, ibis, anatre, beccacce, cavalieri d’Italia e varie specie di rapaci. Passando per villaggi Peulh e beduini si rientra a Saint Louis per il pranzo. Il pomeriggio sarà dedicato alla visita della città, una volta capitale del Senegal e dell’Africa Occidentale francese. Fondata dai francesi nella metà del 1600, Saint Louis conserva ancora la struttura e molti edifici dell’epoca coloniale che si potranno ammirare grazie ad una piacevole passeggiata in calesse. Visita al pittoresco distretto di Guet Ndar abitato dai pescatori Niominka e Lebou. Il distretto di Guet Ndar è densamente popolato e molto vivace, (una delle più alte concentrazioni umane al mondo), con bestiame quali pecore e pollame che zigzagano tra automobili, camion frigoriferi, mezzi pubblici, carrozze a cavallo e centinaia di pedoni. Qui la vita quotidiana è scandita dall'unica risorsa: il pesce. Questa sosta è un'esperienza decisamente forte ma interessante per capire la vita dei pescatori. Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento. Ca. 3 ore di percorso su strada andata e ritorno.
Il Santuario nazionale degli uccelli di Djoudj si trova sulla riva sud-orientale del fiume Senegal a nord-est di Saint-Louis.
Comprende habitat di vario tipo, acquatici e terrestri, che ospitano numerose specie di uccelli migratori, molti dei quali hanno attraversato il deserto del Sahara per raggiungerlo. Delle circa 400 specie di uccelli i più numerosi sono i pellicani ed i fenicotteri. Meno importanti le colonie di pagliaroli provenienti dall'Europa; per questo tipo di uccelli il parco è l'unico luogo invernale conosciuto. Esistono numerosi altri abitanti del parco, il quale è stato inserito tra i Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Giorno 5: Saint Louis / Diogo (Lompoul) (130 km)
Dopo la colazione il viaggio prosegue verso la zona del deserto di Diogo, passando per la località di Gandiol ricca di orti e mercati di ortaggi. Arrivo al nuovo Hotel Okai Oasis du Desert per l’ora di pranzo, sistemazione nelle tende o nei bungalow prenotati. Nel pomeriggio tempo a disposizione per scoprire le dune in sella ad un dromedario oppure per noleggiare un buggy o quad. Il deserto di Lompul, che si estende su una superficie di 18 km2, è l'unica zona desertica del paese. Cena e pernottamento nel lodge. Ca. 2 ore di percorso su strada.
Hotel Okai Oasis du Desert o similare in pensione completa.

Giorno 6: Diogo / Touba / Toubacouta (340 km)
Piccola colazione e partenza per la città Santa di Touba, capitale del Muridismo, centro di pellegrinaggio di migliaia di musulmani senegalesi. Visita di questa incredibile città sorta dal deserto e della sua bellissima moschea mai terminata completamente, una delle più belle ed estese moschee d’Africa gestita dai “Marabu”, guide spirituali della comunità Murid il cui credo si basa sul lavoro e sulla fede in Dio. Pranzo e proseguimento per Kaolack, città che si trova in posizione di passaggio stradale obbligato per il sud e il sud est del Senegal. Da qui parte anche la strada transgambiana che collega la parte nord del paese con il sud (chiamato Casamance) attraversando l'enclave del Gambia. Kaolack e la sua regione sono il più importante centro di raccolta delle arachidi, principale ricchezza del paese. Arrivo a Toubacouta e sistemazione presso il lodge Keur Saloum 3 stelle. Cena e pernottamento. Ca. 6 ore di percorso su strada
Touba è una città del Senegal centrale. È la città santa del Mouridismo, ed è il luogo dove è seppellito il suo fondatore, lo sceicco Amadou Bamba. Ogni anno in questa città santa si ricorre alla celebrazione del Magal, una celebrazione religiosa che ha lo scopo di riunire milioni di fedeli provenienti da tutto il mondo. Dopo il pellegrinaggio alla Mecca Hajj, esso è secondo al mondo per numero di presenze.

Giorno 7: Isole del Saloum
Prima colazione e partenza in piroga per la visita delle isole del Delta Saloum classificato patrimonio mondiale dall’UNESCO. Attraversando i bolongs (canali d’acqua salmastra ricchi di mangrovie) circondati da fitti ed intricati boschi di mangrovie, si andrà alla scoperta di questo magnifico e diverso paesaggio che offre zone popolate da una ricca avifauna e da villaggi dei pescatori dell’etnia NiominKa e Serere. Pranzo pic nic sull'isola di Falia a bordo del fiume. Rientro al lodge nel pomeriggio, cena e pernottamento.
Il delta del fiume Saloum ospita il parco nazionale omonimo istituito nel 1976, dove vivono moltissime scimmie oltre a essere habitat è ideale per l’osservazione degli uccelli, specialmente durante la stagione migratoria (da novembre ad aprile). Si tratta di una regione splendida e particolarmente selvaggia, con paludi di mangrovie, lagune, foreste, dune e isolotti di sabbia. Il villaggio di Dijfere è situato all’interno del parco, all’estremità occidentale del delta, in cima a una stretta lingua di terra, detta Pointe de Sangomar. La zona meridionale del parco, detta Forêt de Fathala, è formata da un bosco ampio e asciutto, lambito a ovest dalle piane fangose delle maree e affiancato da paludi di mangrovie.

Giorno 8: Toubacouta / Joal-Fadiouth / Saly (170 km)
Prima colazione e partenza verso la Piccola Costa, con sosta a Joal, città natale dell’ex Presidente e poeta Leopol Sedar Senghor. Un ponte di legno collega Joal con l'isolotto di Fadiouth formato dall'uomo con il continuo deposito di conchiglie. Visita del pittoresco villaggio e del famoso cimitero dove sono seppelliti sia musulmani che cristiani. Pranzo in loco e arrivo a Saly sulla Petite Cote nel pomeriggio. Sistemazione nell'hotel riservato, cena e pernottamento. Ca. 3 ore di percorso su strada.
Hotel Royam 4 stelle o similare in pensione completa
Joal-Fadiouth è un piccolo villaggio di pescatori situato all'estremità della Petite Côte, un tratto di costa in Senegal. Joal si trova sulla terraferma e Fadiouth è un'isola appena al largo della costa. Uno stretto ponte di legno di 400 metri collega le due aree. Fadiouth è speciale: è quasi interamente ricoperto di conchiglie. Da secoli gli abitanti di Fadiouth raccolgono molluschi. Prendono la carne e usano i gusci per costruire quasi tutto, anche l'isola stessa. I milioni di conchiglie accumulate negli anni sono stati tenuti forti dalle radici di mangrovie, canne e baobab giganti. Gusci vuoti disseminano le strade; difficilmente puoi calpestare l'isola di Fadiouth senza sentire uno scricchiolio da sotto i piedi.

Giorno 9: Saly / Dakar - partenza per l'Italia (40 km)
Day use Pensione completa
Giornata di relax balneare con camera a disposizione in hotel. Dopo la cena, trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia. Pernottamento a bordo. (Se il volo prescelto dovesse partire nel pomeriggio la cena non sarà inclusa)
La località balneare di Saly si trova sulla "Petite Côte", a sud di Dakar e a nord del delta del Sine Saloum.
Originariamente una stazione commerciale portoghese (e conosciuta anche come Saly Portudal), fu all'inizio degli anni '80 che i turisti francesi e belgi iniziarono a visitare la località, sfruttando al meglio le bellissime spiagge sabbiose di Saly. Per gli amanti dello sport, Saly offre anche un ottimo centro di pesca sportiva, un centro d’equitazione, numerosi campi da tennis e un campo da golf a 18 buche, nonché sport acquatici.

Giorno 10: Saly / Italia
Arrivo in Italia in prima mattinata.

Date e prezzi
Prezzo
dal 14/01/26 al 11/03/26
Quota per persona con sistemazione in camera doppia con trattamento come da programma per 9 notti base 2 partecipanti
£ 2749.32
Incluso/Escluso

Le quote si intendono per pacchetto a persona in camera doppia.
Viaggio di gruppo
Trattamento: Pensione completa dalla cena del giorno di arrivo alla cena dell'ultimo giorno
Minimo passeggeri: 2
Categoria hotel Standard
Guida Locale parlante italiano
Trasporto: Voli di linea in classe turistica, trasporto in auto, bus o minibus
Partenze: Dalle principali città italiane via Roma

La quota comprende
- Volo dall'Italia in classe economy con voli di linea via Roma
- Veicolo privato con autista e guida locale parlante italiano durante il circuito
- Escursioni ed ingressi come da programma
- 8 pernottamenti in camera doppia in hotel come da programma o similari
- Day use per l'ultimo giorno
- Pensione completa dalla cena del primo giorno alla cena del giorno di partenza, bevande non incluse (se il volo prescelto per il ritorno dovesse partire nel pomeriggio, la cena non sarà inclusa), bevande escluse
- Kit da viaggio

La quota non comprende
- Tasse aeroportuali
- Bevande ai pasti e pasti non menzionati
- Extra a carattere personale e mance
- Quota di gestione pratica
- Assicurazione Multirischi (il costo del premio varia a seconda del prezzo finale del viaggio)
- Tutto quanto non espressamente indicato in programma ed alla voce "la quota comprende"

Appunti di Viaggio

Il profilo geografico del Senegal evoca la testa di un uomo con lo sguardo verso l'Oceano Atlantico, sulla fronte si trova Saint Louis, la prima base coloniale francese nel lontano 1695; sulla punta del naso, Dakar, la capitale, una delle città più grandi e importanti d'Africa posta all'estremità più occidentale del continente, il Capo Verde; sulle labbra si trova Banjul, capitale del Gambia, che si estende lungo le rive del fiume omonimo e che si incunea nel Senegal formandone la bocca; sul mento infine la regione più bella, la Casamance.
Come quasi tutte le nazioni africane anche il Senegal, nei suoi confini attuali, è stato formato arbitrariamente dai colonizzatori europei. Ma questa giovane nazione è in realtà il prodotto di vecchie civiltà, religioni, tradizioni e culture diverse che sta cercando una propria identità senza rinnegare il passato. E ci sta riuscendo.
Paese in gran parte desertico e brullo, si potrebbe invece paradossalmente descrivere attraverso la vivacità dei suoi colori.
L’ocra della terra del nord e l’oro delle dune costiere che contrasta con i colori pastello delle storiche cittadine coloniali di St. Louis e dell’Ile de Gorée o con il rosa salino del Lago Retba.
Il verde smeraldo delle mangrovie, delle risaie e delle foreste di manghi ed anacardi della Casamance, che contrasta con l’azzurro del mare e l’argento dei canali fluviali.
Il rosso della terra argillosa e delle falesie delle regioni più profonde che contrasta con il grigio dei monumentali alberi di baobab e con il giallo dei tetti di paglia delle abitazioni tradizionali.
Ovunque un tripudio di colori accesi, nei mercati, nel mosaico di stoffe tradizionali, nel caos della vivacità di Dakar, tra “cars rapides”, carretti e piroghe di legno verniciato, fantasiosamente personalizzati con disegni geometrici e slogan religiosi. Le sfumature cromatiche del piumaggio di una miriade di uccelli migratori che popolano il Parco ornitologico di Djoudj e i bolong del Siné-Saloum. Perfino la musica mbalax, le cerimonie iniziatiche dei Bedik e dei Bassari, la spiritualità musulmana dei Mouridi di Touba o lo stesso sentimento della teranga, si potrebbero descrivere con tutte le gradazioni dell’arcobaleno. Colorati sono anche l’allegria e i sorrisi del Senegal che conquistano ed ammaliano, facendoci sentire a casa, ovunque ci si recherà.

INFORMAZIONI SUL PAESE

Passaporto obbligatorio: deve essere in corso di validità con un residuo di almeno 6 mesi prima della scadenza e avere almeno una pagina libera.


A seconda della nazionalità del viaggiatore, l’ingresso in Senegal
– non richiede un visto, per gli Stati Uniti e l’UE e per alcune altre nazionalità
- oppure richiede un doppio visto d’ingresso da ottenere all’arrivo in aeroporto
- oppure richiede un doppio visto d’ingresso da ottenere prima della partenza.

Si consiglia di contattarci per verificare quali sono le condizioni di ingresso in Senegal per la propria nazionalità.
Nel caso in cui sia richiesto il visto, è necessario un visto di ingresso multiplo.

Gambia: per la maggior parte delle nazionalità non è necessario o è disponibile alla frontiera. Per quanto riguarda il passaggio di frontiera del Gambia: se si viaggia con medicinali, questi devono essere accompagnati da fcertificazione medica tradotta in inglese.


Vaccini 
Febbre gialla: obbligatoria.
Colera: al momento della compilazione di questa nota non è richiesta, è comunque preferibile verificare prima della partenza.
Trattamento antimalarico: assolutamente consigliato.

PASTI: pranzo presso ristoranti locali (menu turistici) o picnic; cena presso ristoranti degli hotel (menù turistici)

BAGAGLI: In conseguenza dell’itinerario si raccomanda che il peso massimo dei bagagli non superi 20 kg a persona

ASSICURAZIONE: obbligatoria per assistenza medica ed eventuale rimpatrio.

MEZZI DI TRASPORTO: Minibus

PERNOTTAMENTI: Gli hotel sono stati scelti accuratamente. Tenendo in considerazione la scarsa disponibilità di camere e i casi di forza maggiore, gli organizzatori si riservano la possibilità di sostituirli con altre sistemazioni alberghiere, il più possibile equivalenti. In alcuni hotels la poca disponibilità di camere non garantisce sempre la possibilità di usufruire di camere singole.


Conoscere il Senegal
Il profilo geografico del Senegal evoca la testa di un uomo con lo sguardo verso l'Oceano Atlantico, sulla fronte si trova Saint Louis, la prima base coloniale francese nel lontano 1695; sulla punta del naso, Dakar, la capitale, una delle città più grandi e importanti d'Africa posta all'estremità più occidentale del continente, il Capo Verde; sulle labbra si trova Banjul, capitale di un altro stato: il Gambia, che si estende lungo le rive del fiume omonimo e che si incunea nel Senegal formandone... la bocca; sul mento infine la regione più bella, la Casamance. Come quasi tutte le nazioni africane anche il Senegal, nei suoi confini attuali, è stato formato arbitrariamente dai colonizzatori europei. Ma questa giovane nazione è in realtà il prodotto di vecchie civiltà, religioni, tradizioni e culture diverse che sta cercando una propria identità senza rinnegare il passato. E ci sta riuscendo.


Il Senegal, paese generoso ed accogliente, meta sicura che si apre al visitatore in tutte le sue sfaccettature, tra ritmi, colori e sapori di città vivaci in pieno fermento, antichi retaggi coloniali e villaggi rurali dalle atmosfere rilassate, immersi negli scenari semidesertici del nord o in verdi terre rigogliose nel sud. Ovunque la teranga, la proverbiale ospitalità che rende il popolo senegalese fiero, unito ed estremamente rispettoso.


Una meta facilmente accessibile, in gradevole equilibrio tra un mondo islamico wolof, pacifico e tollerante, ed antiche tradizioni animiste rurali, il Senegal stupirà per la sua ricchezza ambientale e culturale.


Paese in gran parte desertico e brullo, si potrebbe invece paradossalmente descrivere attraverso la vivacità dei suoi colori. L’ocra della terra del nord e l’oro delle dune costiere che contrasta con i colori pastello delle storiche cittadine coloniali di St. Louis e dell’Ile de Gorée o con il rosa salino del Lago Retba. Il verde smeraldo delle mangrovie, delle risaie e delle foreste di manghi ed anacardi della Casamance, che contrasta con l’azzurro del mare e l’argento dei canali fluviali. Il rosso della terra argillosa e delle falesie delle regioni più profonde che contrasta con il grigio dei monumentali alberi di baobab e con il giallo dei tetti di paglia delle abitazioni tradizionali. Ovunque un tripudio di colori accesi, nei mercati, nel mosaico di stoffe tradizionali, nel caos della vivacità di Dakar, tra “cars rapides”, carretti e piroghe di legno verniciato, fantasiosamente personalizzati con disegni geometrici e slogan religiosi. Le sfumature cromatiche del piumaggio di una miriade di uccelli migratori che popolano il Parco ornitologico di Djoudj e i bolong del Siné-Saloum. Perfino la musica mbalax, le cerimonie iniziatiche dei Bedik e dei Bassari, la spiritualità musulmana dei Mouridi di Touba o lo stesso sentimento della teranga, si potrebbero descrivere con tutte le gradazioni dell’arcobaleno. Colorati sono anche l’allegria e i sorrisi del Senegal che conquistano ed ammaliano, facendoci sentire a casa, ovunque ci si recherà.


Clima
Il periodo migliore per viaggiare in Senegal è da ottobre a marzo, quando le temperature sono leggermente più fresche e l’umidità è minore. Ciò nonostante il caldo può essere intenso nelle aree interne ma le notti sono piacevoli.
Il clima del Senegal è saheliano, caratterizzato da una stagione secca, da metà ottobre a maggio, ed una piovosa estiva da giugno a settembre. Tra novembre e marzo le regioni desertiche possono essere sorprendentemente fresche di notte. Un caso a parte è la capitale Dakar, il cui clima temperato regala tempo stabile da novembre a maggio. La zona che riceve più precipitazioni è quella meridionale della Casamance.


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